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Il parto attivo
a cura di Carmen Muccione, ostetrica
Il parto, la nascita, è un evento forte e globale che rimarrà
impresso nella nostra memoria. Anche se breve, esso rappresenta
un'importante esperienza all'interno della nostra vita di donne,
della nostra vita di uomini, di coppia e della persona che nasce.
Il parto influenza la nostra vita fisica, relazionale, sessuale
e sociale.
Partorire non è un evento romantico e dolce, ma è un evento estremamente
soggettivo, incredibilmente intenso sia per le sensazioni ed emozioni
positive (gioia, euforia, pienezza, senso di completezza, rilassamento,
liberazione, tranquillità, amore, unione, crescita, maturazione,
massima energia, forza, sicurezza) sia per quelle "negative" (paura,
ansia, impotenza, sopraffazione, delusione, incertezza, dolore,
inevitabilità, vergogna, rabbia, separazione). Questo percorso
ci può travolgere, ma se ci addentriamo in esso possiamo uscirne
vittoriosi, più forti e cresciuti. Per poter seguire queste forti
sensazioni ed emozioni, possiamo trovare le risorse innanzitutto
dentro di noi (e il corso pre-parto dovrebbe essere utile per
questo motivo), poi negli altri e nell'ambiente.
Può aiutare:
- un atteggiamento sociale che consideri la gravidanza ed il parto
un evento normale
- la consapevolezza dei nostri cambiamenti e dei nostri bisogni
- mantenerci in buona salute
- la preparazione corporea
- essere informati
- l'acquisizione delle nuove abilità per accudire il baby
- l'appoggio e lo scambio dei propri vissuti con altre donne e coppie
- la possibilità di scelta e di cambiare opinione anche all'ultimo
momento
- degli operatori che ci considerino protagonisti di questo percorso
- un luogo che possa rispondere alla nostra necessità di intimità,
benessere e sicurezza.
Idealmente il luogo non dovrebbe assumere tanta importanza; essenziale
sarebbe la possibilità di veder accolte le proprie richieste e
rispettata la propria intimità ed i propri ritmi. Purtroppo, l'ambiente
influenza l'atteggiamento dei "pazienti" e degli operatori, ciò
che possono e non possono fare e quanta attenzione e rispetto
venga riservato alle partorienti e familiari.
È importante capire e identificare i bisogni di coppia rispetto
al travaglio, al parto e all'iniziale periodo di vita col bambino
per poter dare un'adeguata assistenza.
Quindi bisognerebbe accogliere la coppia tenendo conto delle richieste
specifiche che favoriscono il benessere psicofisico della madre,
del bambino e del padre, sia nell'immediato che nel periodo del
post-parto; tenendo anche conto che le richieste sono veri e propri
diritti, e che nessuna di esse mette a repentaglio o a rischio
la salute della donna o del bambino.
Alcune coppie hanno identificato specifici bisogni, quali:
- l'intimità: essere lasciati spesso soli nella stanza;
- il rispetto dei tempi, la gentilezza, la disponibilità, la sicurezza,
l'incoraggiamento e la fiducia;
- la possibilità di essere seguiti dalla stessa ostetrica per tutto
il percorso;
- la libertà di movimento e di posizione, i massaggi;
- essere informati su farmaci e procedure di routine, possibilmente
prima che vengano utilizzati;
- un'accoglienza dolce per il bambino;
- mantenere il bambino sin dalla nascita, con allattamento precoce
e a richiesta.
La gravidanza è un momento speciale per poter iniziare a pensare
o ripensare al corpo, al suo benessere, e a stimolare la capacità
di movimento. Gli esercizi di rilassamento, abbinati ad alcuni
esercizi di stretching, aiutano a prendere fiducia nel proprio
corpo, per:
- sentirsi forti nei mesi di attesa
- prepararsi al parto stesso, facendosi guidare dalla consapevolezza
delle proprie sensazioni corporee
- nel periodo del dopo parto, per poter riprendere le normali attività
fisiche.
a cura di Carmen Muccione, ostetrica
Salerno
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