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Fiori di Bach
a cura del dott. Michele Acanfora
Il dottor Edward Bach, medico omeopata inglese degli anni '30, verificò che all'origine
di quella che comunemente chiamiamo malattia molto spesso vi è
uno stato d'animo negativo, il quale lavorando nel tempo porta
gradualmente alla manifestazione corporea, al disturbo conclamato.
Secondo Bach la malattia è la naturale conseguenza di disarmonia fra il nostro corpo e
la nostra anima. Ancora: La malattia è solamente e puramente correttiva: non è né vendicativa
né crudele, ma è lo strumento adottato dalla nostra anima per
indicarci i nostri difetti: per prevenirci dal commettere errori
più grandi, per impedirci dal fare ancora male e per riportarci
su quel sentiero di verità e luce da cui non dovremmo mai aver
deviato. Il senso dell'infermità consiste quindi nella lezione occorsa al paziente.
Bach studiò quindi 38 rimedi floreali, ciascuno capace di curare
una particolare disarmonia emotivo-animica. Il fiore è la parte
più vitale di una pianta, quella che esprime al massimo grado
il suo impulso allo sviluppo. Per tale ragione è anche capace
di restituire alla persona che soffre quella spinta vitale che
gli manca per guarire.
Secondo la visione di Bach, una vera terapia deve sciogliere quei
nodi e barriere mentali che ingabbiano lo spirito in errati (e
dolorosi) atteggiamenti, per quindi espandere la sua capacità
di vedere e comprendere la realtà delle cose, i reali bisogni
e i reali scopi del suo esistere. Deve tendere a liberare l'uomo
dall'errore di valutazione in cui si era impantanato, dall'illusione
di sentirsi solo in un mondo ostile. Non c'è vera guarigione senza
una modificazione profonda dell'animo del sofferente, senza una
sua crescita interiore, senza un rinnovamento del modo di vedere
e di sentire: allora i sintomi diventano inutili e la malattia
scompare.
Medicina incentrata sulla persona e non sulla malattia, la Floriterapia
di Bach non prende in considerazione i sintomi fisici, se non
di sfuggita, ma punta direttamente al nucleo psicoemotivo del
paziente, al suo conflitto interiore: lo identifica e propone
per esso il rimedio appropriato, quello capace di riportare alla
luce della coscienza la controparte positiva finora nascosta.
È la consapevolezza infatti che guarisce, la vera medicina.
È un metodo di cura che non ha alcuna controindicazione né effetti
collaterali, e che può essere associato ad altre terapie.
È bene chiarire che il metodo di Bach non è omeopatia e che, rispetto ad essa, presenta differenze tali da suggerire
di non confondere i due sistemi terapeutici:
- Preparazione. I rimedi sono preparati raccogliendo direttamente il liquido
con cui i fiori sono stati a contatto. Non vi è alcun processo
di dinamizzazione omeopatica.
- Provings. Non esiste una vera e propria materia medica dei Fiori di Bach,
che sia stata ottenuta dalla sperimentazione scientifica sul sano
di rimedi diluiti e dinamizzati. I dati a disposizione sono il
frutto delle personali osservazioni ed intuizioni di Edward Bach.
- Prescrizione. Non si effettua sulla totalità dei sintomi, ma esclusivamente
sulle caratteristiche dei piani emotivo-mentale-animico.
- Azione. Non agiscono per similitudine, ma stimolando le qualità positive
complementari allo stato danimo negativo che si vuole curare.
Sempre riguardo allomeopatia, riportiamo quanto lo stesso Bach
ebbe a dire in una conferenza tenuta ad omeopati: ... Hahnemann aveva compreso il vero del simile che cura il
simile, che è in realtà la malattia che cura lazione sbagliata,
che la vera guarigione è uno stadio più alto del precedente, ossia
lamore e tutti i suoi attributi che ci allontanano dal torto.
... Noi adesso sappiamo che certi rimedi della farmacopea omeopatica
hanno il potere di elevare le nostre vibrazioni, così da portare
unione fra il nostro sé mortale ed il sé spirituale, ed effettuare
la cura grazie alla maggiore armonia così prodotta.
... Lomeopata ha già fatto a meno abbondantemente degli aspetti
inutili e trascurabili della medicina ortodossa, ma egli tuttavia
deve andare oltre. Io so che voi desiderate guardare avanti perché
né la conoscenza del passato né del presente è sufficiente per
colui che aspira alla verità.
Bibliografia
- Edward Bach, Guarire con i fiori, IPSA ed.
- Edward Bach, Essere se stessi, Macro Edizioni
- Edward Bach, Libera te stesso, Macro Edizioni
- Ezio Sposato, La medicina ritrovata, Xenia Edizioni
- Ricardo Orozco, Nuovi orizzonti con i Fiori di Bach, Ed. Centro Benessere Psicofisico
- Ricardo Orozco, Fiori di Bach - Analisi comparata delle essenze, Ed. Centro Benessere Psicofisico
- Ricardo Orozco, Manuale per l'applicazione locale dei Fiori di Bach, Ed. Centro Benessere Psicofisico
- D. Kramer, Nuove terapia con in Fiori di Bach, Mediterranee
- Maria Luisa Pastorino, Introduzione ai Rimedi Floreali di Bach, IPSA ed.
- Mechtild Scheffer, Terapia con i Fiori di Bach, IPSA ed.
- Morasso-Gotta, Curarsi con i fiori, Cortina ed.
- Howard-Ramsell, Guarire con i Fiori di Bach, Tecniche Nuove
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